Molti la descrivono come una meta per pochi eletti, perché considerata troppo costosa. Ma vi è un vasto mondo che si nasconde dietro a una vacanza economica in Sardegna! E’ vero che se la si vuole raggiungere in piena estate sarà opportuno aver prenotato per tempo il tuo viaggio, in modo da poter scegliere sempre il periodo in cui i prezzi sono più bassi rispetto all’alta stagione. Se programmi un viaggio all’ultimo in estate può capitare anche il peggio: in alcuni casi infatti la traversata del Tirreno può costare fino a 1.200 euro ma, grazie a offerte e tariffe agevolate riuscirai drasticamente a risparmiare oltre la metà con una traversata in traghetto per la Sardegna. Il segreto per massimizzare la soddisfazione di un viaggio in Sardegna è quindi quello di prenotare rigorosamente online e con largo anticipo la propria fuga dalla città e dallo stress del lavoro.

Ferie d’agosto: come risparmiare?

Il risparmio va a braccetto con l’organizzazione: più tardi deciderai di prenotare e con sempre maggiore difficoltà potrai trovare un buon biglietto low cost per il traghetto. Il panorama turistico è ricco di costanti offerte e agevolazioni, che del resto erano già state annunciate a inizio anno, e in questo modo, riuscirai a spostarti insieme ad amici e famiglia senza troppe spese. Chiaramente anche la distanza dal porto di partenza ha un certo peso: la tratta più cara infatti resta quella di Genova, che è per l’appunto il porto più lontano dall’isola sarda, mentre la tariffa più comoda e accessibile nei collegamenti è quella che parte da Civitavecchia. Un’altra particolarità importante è legata al periodo della tua vacanza. Inutile negarlo: il mese più gettonato per concedersi delle ferie è sicuramente quello di agosto, che ci vada o meno. In molti casi infatti noi italiani non abbiamo modo di organizzare una vacanza prima di quel momento, ma si sfruttano le chiusure al lavoro nel mese più caldo dell’anno.

Generalmente consigliamo di valutare al meglio il porto di Livorno e quindi la relativa distanza dalla sua abitazione: il porto toscano infatti permette di scegliere tra una vastissima quantità di tratte diurne, con tempi ridotti a metà e con possibilità di viaggiare anche senza cabina, ma prenotando solo la poltrona. Discorso simile da Civitavecchia a Olbia che resta indubbiamente la tratta più economica, soprattutto nell’attracco a Porto Torres.

Le opzioni quindi sono davvero tantissime, ma è fondamentale riuscire a metterle in relazione all’intera esperienza di viaggio: internet in questo viene in tuo aiuto per riservarti sempre sconti e promozioni che facciano al caso tuo. E che rendano unico il tuo viaggio in traghetto per la Sardegna.

Una vacanza da sogno in Sardegna, fatta di totale relax e comfort offerti a costi ridotti, con prezzi pensati per ogni esigenza: è proprio questo quello di cui hai bisogno? L’aspetto più importante in questo caso è sempre quello legato all’organizzazione, poiché progettare un viaggio in anticipo e con prenotazione direttamente online cambierà completamente la tua esperienza finale. Sul web infatti troverai una vasta quantità di opzioni che saranno utili per aiutarti a scegliere il viaggio in traghetto per la Sardegna che faccia al caso tuo, in base al miglior prezzo e al periodo di partenza e ritorno. Tra le offerte più interessanti, che collega i porti di Genova, Livorno, Napoli, Palermo, Piombino e Civitavecchia alla Sardegna, in qualsiasi periodo dell’anno e un prezzo davvero competitivo.
Tutto quello che dovrai fare è collegarti al sito ufficiale della compagnia e inserire i tuoi dati nel pratico form che ti aiuterà a facilitare la prenotazione fino alla tua salita a bordo, con possibilità di portare con te i tuoi animali e la tua auto, per spostarti in libertà una volta giunto a destinazione.

Versatile e veloce: il tuo viaggio in traghetto

I servizi di booking che vengono messi a disposizione, ti permettono di consultare in modo facile e pratico tutte le informazioni relative a ciascun traghetto per la Sardegna. Nel giro di pochi secondi avrai un’ampia scelta che metterà in confronto diversi tipi di combinazioni: leggi, scegli e prenota con un click, sfruttando sempre le offerte più economiche. Potrai comodamente pagare il tuo viaggio in pochi minuti, valutando una vasta serie di opzioni: si va dalla carta di credito al conto PayPal, passando dal BancoPosta fino a PostePay. In questo modo potrai sempre trovare la soluzione più adeguata alle tue esigenze!

E se invece cercassi delle promozioni last minute per la Sardegna? In alcune occasioni infatti è opportuno anche valutare la possibilità di organizzare un viaggio all’ultimo, cercando di trovare promozioni all’ultimissimo minuto. In questo caso il processo è diverso, ed è ideale per i “ritardatari”, ma prevede ugualmente un’ampia scelta di compagnie di navigazione per i traghetti per la Sardegna sulla tratta dei traghetti civitavecchia olbia. Generalmente in questo caso le promozioni sono limitate e riguardano sempre e solo un certo numero di posti; la prenotazione sarà a scadenza e con validità per un tempo ridotto. Non perdere tempo: collegarti al booking online di e scopri in tempo reale tutte le tariffe, gli orari, i prezzi e gli sconti

La Sardegna offre ai turisti un mare meraviglioso e coste variegate con lidi, golfi, spiagge e calette l’una diversa dall’altra. E’ un’isola ricca di storia, cultura e di una fervente attività sociale legata saldamente alle tradizioni popolari. Ogni giorno gli avventori possono scoprire cose nuove e visitare luoghi tutti da scoprire. Quali sono le località di mare più belle in assoluto della Sardegna? Compito arduo fare una classifica ma ecco qua un riassunto assai sintetico di quelle più amate e conosciute.

Domus de Maria

Secondo quanto stabilito dalla nota Guida Blu, la località di mare più bella in assoluto della Sardegna è Domus De Maria, in provincia di Cagliari. Si trova nel cuore del Parco Regionale di Gutturu Mannu, all’interno della piana di Chia. Le sue spiagge conservano il sistema delle dune di retro spiaggia lasciate allo stato naturale, senza alcun intervento umano. Attualmente sono in corso interessanti scavi archeologici a Bithia dell’epoca fenicio-punica e sono visitabili. Le acque antistanti sono trasparenti e hanno una colorazione azzurrina particolarmente bella da guardare.

Posadas

Posadas è una meta molto amata dai turisti così come dai residenti. Si trova nel Golfo di Ogliastra, lungo la costa orientale sarda. E’ la località da scegliere se si desidera praticare qualche attività sportiva all’aria aperta sia in mare che nell’entroterra. In loco è sempre attivo il pratico ed efficiente servizio di bike sharing.

Bosa

Bosa non è solo una località nota per il Ponte Vecchio che attraversa il fiume Temo ma è anche uno splendido borgo medievale dominato dall’alto da un superbo Castello. Bosa si trova sulla costa nord occidentale e offre agli avventori uno degli ambienti naturali costieri più grandi e stupefacenti di tutta l’isola. Proprio a Bosa sono partiti studi approfonditi da parte di esperti del settore per difendere l’habitat naturale dei Grifoni.

Baunei

Anche Baunei si trova nel cuore del Golfo di Orosei ed è conosciuto per il suo grande patrimonio ambientale. È un sito molto ambito anche da parte di chi ama la storia e l’archeologia sarda e non solo. La tutela del territorio per l’amministrazione locale è uno dei punti di forza maggiori. Basti pensare che per evitare di deturpare il paesaggio naturale esiste solo un pontile amovibile sulla spiaggia come esclusivo punto di attracco. All’interno della zona portuale e costiera ci si può muovere con bici o con appositi veicoli elettrici alimentati esclusivamente con energia solare.

Santa Teresa di Gallura

Santa Teresa di Gallura è una meta molto conosciuta. Il promontorio granitico con le sue calette mozzafiato è un’attrazione irresistibile. Chi desidera praticare attività sportiva avrà l’imbarazzo della scelta mentre chi desidera rilassarsi sulle spiagge avrà l’opportunità di calpestare sabbie finissime intervallate da suggestivi scogli.

Costa Rei

Costa Rei è una piccola ma interessante frazione marittima di Muravera e si trova nella parte sud orientale della Sardegna. E’ una località molto rinomata per le sue spiagge di sabbia finissima e chiara. Si trova proprio qui il notissimo Scoglio di Peppino che viene costantemente visitato da un gran numero di turisti. Aguzzando la vista si può vedere al largo anche l’Isola della Serpentara. Costa Rei è la meta ideale per chi ama il relax, le acque cristalline e la vita che scorre lenta in riva al mare.

Se desiderate trascorrere un periodo indimenticabile in compagnia delle persone che più amate, non lasciatevi sfuggire l’occasione di prenotare un soggiorno presso l’ iGV Club SANTAGIUSTA in Costa Rei. Non è affatto un semplice e scontato villaggio turistico in Sardegna bensì un luogo caratterizzato da un’architettura attentamente studiata per inserirsi alla perfezione nel contesto. E’ la location perfetta per chi vuole concedersi ogni lusso a pochi passi da una delle mete sarde più belle da ogni punto di vista.

Scoprite i segreti custoditi nelle isole del Nord del Mar Egeo, situate al largo della costa della Turchia, dove si può godere la tranquillità, in quanto continua a non esserci il turismo di massa in questo settore e, quindi, godere della sua essenza, la bellezza e tradizione. Magari a bordo di una bella nave da crociera che faccia tappa nei porti più interessanti del Mar Mediterraneo. Sull’isola di Chios si può apprezzare il gioiello nascosto di questo grande arcipelago. All’interno delle Isole Sporadi vi stupirà il suggestivo contrasto tra le verdi montagne e il clima mite. Nella leggendaria isola di Hydra, situata nel golfo Saronico, conoscere i villaggi più tipici e tradizionali della Grecia. Chiunque voglia è invitato a godersi le terme e le più antiche tradizioni greche. Godetevi la vostra crociera sulle acque intorno alle isole greche ed ammirate i paesaggi mozzafiato, indimenticabili e gli ambienti naturali spettacolari. Una regione affascinante da tenere in considerazione come destinazione per le vostre crociere nel Mediterraneo a settembre 2017. Godetevi la compagnia della vostra famiglia, o del partner o dei vostri amici e lasciatevi stupire ed affascinare dalla storia e dalla magia delle isole greche. A bordo troverete qualsiasi tipo di servizio e comodità, per rilassarvi completamente e godervi solo il bello della vacanza.

Oltre un milione di viaggiatori visitano la Corsica ogni anno, attirati da un clima estremamente piacevole e mite anche nella stagione invernale e da uno dei paesaggi più straordinariamente variopinti di tutti il continente europeo. Insenature a mezza luna ricoperte di sabbia candida, acque dalle affascinanti sfumature turchesi, spiagge di straordinaria bellezza e suggestive scogliere di granito sulla costa occidentale vi lasceranno letteralmente senza fiato.

Raggiungere la Corsica dall’Italia è comodo e relativamente veloce, considerando la vicinanza dell’isola alle coste italiane. Optare per la traversata con i traghetti Corsica comporta un viaggio complessivamente più lungo ma offre l’opportunità di portare sull’isola la propria autovettura o la propria moto, e, quindi, di potersi muovere in totale autonomia una volta giunti a destinazione.

L’alternativa è l’aereo, dai costi generalmente più elevati. Al momento non sono disponibili voli diretti dall’Italia alla Corsica ed il viaggio prevedrebbe, pertanto, almeno uno scalo in Francia. Raggiungere la Corsica in aereo implica, inoltre, la necessità di noleggiare un mezzo privato all’arrivo.

La Corsica è regolarmente collegata all’Italia via mare con un servizio di collegamenti in traghetto da e per i porti di Livorno, Porto Torres e Santa Teresa di Gallura. Tendenzialmente meno frequenti sono i collegamenti con i porti di Savona, Genova, Piombino e Portoferraio, attivi principalmente nella stagione estiva. L’isola è ottimamente collegata con gli scali marittimi di Marsiglia, Nizza e Tolone, in Francia.

La rotta Livorno-Bastia, al momento, è gestita da Moby Lines e dalla compagnia di navigazione italo-francese Corsica Sardinia Ferries, e la durata del viaggio si attesta indicativamente sulle quattro ore. Corsica Sardinia Ferries offre anche collegamenti in traghetto da Livorno a Ile Rousse.

Come accennato, non mancano i collegamenti con la vicina Sardegna. La rotta Golfo Aranci-Porto Vecchio e Porto Torres-Porto Vecchio collegano la Sardegna con la Corsica e sono offerte da Corsica Sardinia Ferries, mentre la rotta Santa Teresa di Gallura-Bonifacio è offerta da Moby Lines.

Dal porto di Savona è possibile raggiungere Bastia, Calvi e Ile Rousse, mentre da Genova è disponibile un collegamento in traghetto con Bastia con la compagnia Moby Lines, della durata di circa sei ore. Più breve è il tragitto tra Piombino e Bastia offerto da Corsica Sardinia Ferries, della durata di un paio d’ore. Corsica Sardinia Ferries propone anche la rotta Portoferraio-Bastia, che collega l’isola d’Elba alla Corsica. La durata delle traversate via mare e la frequenza dei servizi di collegamento in traghetto con la Corsica possono variare in base al periodo dell’anno.

Alternative dei traghetti per la Sardegna invece operano sulla tratta del traghetto Livorno Olbia, con le compagnie Moby e Sardinia Ferries.

Il mio nome non ha molta importanza, invece può interessarvi quello che faccio, e io faccio il Mystery Shopper. Nome scemo, lo so, suona come un detersivo da hard discount, ma è meglio dello spia-di-merda che usa mia sorella quando le chiedono cosa fa per vivere la persona che più odia al mondo, cioè io.

(Mystery Shopper p.10)

Ecco una nuova intervista su Tag Sardegna. Il protagonista è lo scrittore Antonio Bachis, pseudonimo di un nuovo e giovane talento sardo, autore del libro Mystery Shopper e di Nero Riflesso e Dopotutto (quest’ultimo l’ho letto e lo consiglio vivamente: ci sono delle scene in cui sono morta dalle risate) scritti all’interno del collettivo Elias Mandreu.

Chi si nasconde dietro Antonio Bachis? Questa è una domanda a cui non posso rispondere, io gliel’ ho chiesto… ma i segreti son tali proprio perché non devono essere spifferati ai quattro venti, figuriamoci su un blog!

“Quando abbiamo pubblicato il nostro primo romanzo, avevamo scelto lo pseudonimo di Elias Mandreu perché il lettore avesse la sensazione di avere tra le mani il lavoro di una singola persona, non un collage. Ci è piaciuto pensare che Elias esistesse davvero, e noi tre ne fossimo i medium. Così, quando ho finito Mystery Shopper, mi è venuto spontaneo usare nuovamente un nom de plume”.

Antonio confessa che parte di questa sua scelta deriva dal suo amore per i fumetti: “gran parte dei supereroi hanno una seconda identità, e ho pensato che anche io non potevo essere da meno. Mi sono fermato qui, però, nel senso che almeno per ora non ho scelto un costume col mantello da usare quando presento i libri. Non sarebbe un’idea malvagia, però, potrei pensarci per il futuro”. Perché no? Io lo trovo simpatico, nonché una buona strategia di marketing!!!

Parliamo del libro Mystery Shopper.

“È il mio primo romanzo da solista, che segue Nero riflesso e Dopotutto, scritti nel collettivo Elias Mandreu e usciti per Il Maestrale nel 2009 e nel 2010”.

“Non è, tecnicamente, un noir, anche se in alcuni casi attingo a quelle atmosfere, specie per quanto riguarda una certa amarezza di fondo” .

“Il protagonista della storia fa appunto il mystery shopper. È una figura professionale molto più diffusa di quanto si pensi, ed è una persona che si finge acquirente in negozi oppure fruitore di servizi, per poi dare un giudizio sulle persone. Nel nostro caso il mystery shopper è una persona cinica che compie il suo lavoro con sadismo, senza mai farsi coinvolgere sul piano emotivo. Non ha amici, non ha affetti, non desidera averne e sta benissimo così. Questo sinché non riceve una proposta di lavoro piuttosto particolare: una multinazionale vuole commercializzare la felicità, e lui dovrà provare a vedere come funziona. Il protagonista è una persona all’inizio perfettamente integrata in questo contesto sociale, ma le sue certezze iniziano a crollare in virtù dell’esperimento a cui si sottopone. Non è che diventa buono, semplicemente qualcosa in lui inizia a non funzionare”.

Aggiunge: “È una premessa surreale per un romanzo che racconta (spero) con sarcasmo di come ormai tendiamo a essere non più individui ma solo utenti o fruitori di qualcosa, che sia un prodotto, o un servizio, e di come le grosse multinazionali vogliano controllare le nostre vite, dai dettagli minimi sino alle scelte più importanti”.

Chiedo ad Antonio cosa la scrittura rappresenta per lui.

“Per prima cosa un grande dono ricevuto dalla vita. Non è scontato né dovuto che qualcuno ti pubblichi un libro. Il fatto che io ci sia riuscito è qualcosa che per molto tempo sognavo senza neanche osare di sperarlo. Normalmente scrivere è un modo per raccontare agli altri la tua visione delle cose, ma nel mio caso è prima di tutto un modo per definire più chiaramente quella stessa visione. Ciò detto, mentirei dicendo che scrivo per me stesso. Non credo neanche a chi dice di farlo. Si scrive pensando sempre a chi ti leggerà, e con la speranza che il pubblico sia sempre più vasto, e possibilmente contento di quello che legge”.

Gli chiedo di consigliare a me e a tutti i lettori di Tag Sardegna un libro. Risponde che questa domanda lo mette sempre in crisi, perché ci sono così tanti autori che apprezza che spesso qualcuno se lo dimentica.

Ma poi, fortunatamente ce lo dice “Ho iniziato ad appassionarmi al genere noir leggendo il Centodelitti di Giorgio Scerbanenco, libro che insegna una dote preziosa, quella dell’asciuttezza e della sintesi. Uno dei miei libri di riferimento è Moby Dick, forse per il fatto che insieme a Zanna Bianca di Jack London è stato praticamente il primo romanzo che ho letto quando ero bambino. Tra gli autori contemporanei amo molto Joe R. Lansdale, un grande narratore e maestro dei dialoghi, e poi Jonathan Coe. Amo molto la narrativa americana e mi secca che alcune elite culturali europee la snobbino. Ma per rispondere alla domanda, il libro che non deve mancare mai nella libreria è il prossimo libro che leggeremo”. Un invito a leggere, leggere e leggere insomma! E certo male non fa!

Infine, l’ultima domanda è per la Sardegna. L’auore di Mystery Shopper sostiene che l’isola ospita un microclima ideale per far crescere chi scrive. “Qui abbiamo un numero di lettori superiore alla media nazionale, che sono tendenzialmente ben disposti a leggere storie dei propri conterranei. Abbiamo scrittori e scrittrici di assoluto livello, Fois, Murgia, Abate, Todde e Angioni solo per fare i primi nomi che mi passano per la testa. Ci sono festival letterari presi d’assalto da un pubblico vasto e attento, a Gavoi ho visto scrittori di livello internazionale confessare di non aver mai visto nulla di simile”.

Insomma, per Antonio la Sardegna è un ambiente rassicurante per chi si mette in testa di scrivere. Ma, c’è un ma.

“C’è un rovescio della medaglia” afferma, “un romanzo non è interessante o bello solo perchè parla di Sardegna, i rischi dello stereotipo e del manierismo sono sempre in agguato e bisogna fare attenzione. Spesso tendiamo a idealizzare la Sardegna, innamorandoci delle differenze rispetto al resto d’Italia, e trascurando colpevolmente le analogie che pure ci sono e dovrebbero metterci in guardia. Ad esempio, molte volte abbiamo una visione indulgente, per non dire fiabesca e mitologica, del nostro banditismo, e nel frattempo non vogliamo vedere come la criminalità organizzata, mafia e camorra se le vogliamo chiamare col loro nome, stia penetrando anche da noi”.

Secondo Bachis “chi scrive al giorno d’oggi ha secondo me il compito di parlare anche di queste realtà meno rassicuranti, per le cartoline suggestive si può sempre andare in cartoleria”.

Tornando al libro io ho appena iniziato a leggerlo, vi dirò cosa ne penso, anche se son convinta, viste le premesse, che sia un’opera interessante, da aggiungere alla propria libreria (a fianco a Moby Dick ovviamente!). Alcune recensioni: qui e qui. Mentre, qui la pagina su Facebook.

Ecco il programma del TagSardegnaCamp di venerdì 14 ottobre (sala congressi Hotel Mistral 2, v. xx settembre Oristano).

MATTINA h.10 → istituzioni:

– Saluti d’apertura: Antonio Giovanni Ghiani – Comune di Or

– Angela Nonnis: Presidente di BES

– Michele d’Alena, coordinatore di TagBoLab, Laboratorio di marketing territoriale nel web 2.0 dell’Università di Bologna: TagBoLab: le basi per un’operazione di place branding partecipato

– Fabrizio Frongia, Imago Mundi – Monumenti Aperti: La sfida del web 2.0 per il volontariato culturale

– Barbara Argiolas Assessore del Turismo del Comune di Cagliari

– Lidia Marongiu, Studio Giaccardi & Associati: Venti portali turistici istituzionali europei: linee guida per una corretta promozione turistica online

– Francesco Pintus: Sardegna 2.0: l’innovazione che parte dal basso per cambiare il territorio

– Andrea Maulini, esperto di marketing culturale

– Salvatore Carta (Xorovo srl, spin-off dell’Università di Cagliari): La Rivoluzione Mobile e i servizi al turista: un progetto per Cagliari

– Maurizio Bettelli, direttore generale Gruppo Consul: Il capo tribù 2.0 nel turismo: quanto high tech e quanto high touch?

E’ stato invitato anche l’Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna

BREAK h.13.00

POMERIGGIO h.14 → barcamp:

1.Giulia Madau http://www.tagsardegna.it

2.Giancarlo Palermo http://brinca.ning.com/

3.Massimo Loi http://www.casteddu.it

4.Antonio Marco Camboni www.sardiniapeople.net

5.Giampaolo Salice http://subarralliccu.wordpress.com/

6.Francesco Obino . Fondazione Sartiglia www.sartiglia.info

7.Paola Panico – Stragiochiamo, sport e centri storici

8.Alberto Masala – http://albertomasalatesti.blogspot.com (collegamento skype)

9. Valeria Gentile http://viagginversi.com/

10. Davide Corriga – Consulta dei giovani di Bauladu

11. Monica Mureddu http://www.sardiniainnovation.it/ (collegamento skype)

12. Giovanni Sedda – http://www.portalesardegna.com/

13. Antonio Iatalese – Consulta giovani Oristano

14 Lino Cianciotto – START-VL srl unipersonale www.startvl.it Modello START: una metodologia per la certezza delle fonti nel settore del turismo”

15.Alessandro Vagnozzi – Giovani Imprenditori di Confindustria Oristano www.assindor.it

16 Luca Secchi, Ing. Assessorato Regionale Turismo – SardegnaTurismo Evoluzione: la nuova piattaforma del turismo regionale verso Open Linked Data, semantic web e web 2.0

17 Nicola Cireddu, 19 anni, Studente in Economia e Gestione Aziendale a Cagliari

18.Alessandra Polo – Community & Content Manager Marenostrum – Quotidiano online di eventi, notizie e turismo in Sardegna

19Alessio Mura e Michela Atzori www.associazioneroots.it

20. Fabio Carta – KUNTRA live&events www.kuntra.it

21. Claudio Simbula – pubblicista e blogger, (presunto) interaction designer www.iosperiamoche.it

22. Maurizio Serra – “Progetto Cultura” promosso da bandierasarda.it

23. Lello Torchia – responsabile servizio turismo della Provincia di Oristano: http://www.gooristano.com http://oristanowestsardinia.it/

Tra circa una settimana si terrà a Oristano l’incontro dal titolo TagSardegnaCamp: i nuovi turismi e il web 2.0. Una nuova opportunità di marketing territoriale.

Come accennato precedentemente in questo post il tema è la la relazione tra turismo e media sociali.

Ma, da quel post a ora sono cambiate alcune cose. Anzitutto la location, la nuova sede del TagSardegnaCamp sarà la sala congressi dell’Hotel Mistral 2 in via xx settembre.

Il programma definitivo è il seguente:

MATTINA h.10 → istituzioni:

– Saluti d’apertura:

Rappresentante Comune di Or

– Giuseppe Giordano: Vice Presidente di BES

– Michele d’Alena, coordinatore di TagBoLab, Laboratorio di marketing territoriale nel web 2.0 dell’Università di Bologna: TagBoLab: le basi per un’operazione di place branding partecipato

– Fabrizio Frongia, Imago Mundi – Monumenti Aperti: La sfida del web 2.0 per il volontariato culturale

– Barbara Argiolas Assessore del Turismo del Comune di Cagliari

– Lidia Marongiu, Studio Giaccardi & Associati: Venti portali turistici istituzionali europei: linee guida per una corretta promozione turistica online

– Francesco Pintus: Sardegna 2.0: l’innovazione che parte dal basso per cambiare il territorio

– Andrea Maulini, esperto di marketing culturale

– Salvatore Carta (Xorovo srl, spin-off dell’Università di Cagliari): La Rivoluzione Mobile e i servizi al turista: un progetto per Cagliari

– Maurizio Bettelli, direttore generale Gruppo Consul: Il capo tribù 2.0 nel turismo: quanto high tech e quanto high touch?

BREAK h.13.00

POMERIGGIO h.14 → barcamp:

“TagSardegnaCamp: il primo meeting dei blogger sardi e degli organizzatori di festival ed eventi”

Introduce Giulia Madau, fondatrice di TagSardegna

seguono interventi e proposte su come promuovere la Sardegna e la sua cultura tra online e offline,

coordina e modera Sociallab

– la Sardegna online: primo meeting dei blogger e community sardi

– la Sardegna offline: organizzatori festival ed eventi, soci BES

ore 17.30 Resoconto, sintesi della giornata: Michele d’Alena e Roberto Calari

ore 18,00 conclusioni e saluti finali: Giuseppe Giordano , Vice Presidente di Bes

Mentre, il pomeriggio al barcamp si sono iscritte le seguenti persone (ci sono ancora alcuni posti liberi):

1.Giulia Madau http://www.tagsardegna.it

2.Giancarlo Palermo http://brinca.ning.com/

3.Massimo Loi http://www.casteddu.it

4.Antonio Marco Camboni www.sardiniapeople.net

5.Giampaolo Salice http://subarralliccu.wordpress.com/

6.Francesco Obino . Fondazione Sartiglia

7.Paola Panico – Stragiochiamo, sport e centri storici

8.Alberto Masala – http://albertomasalatesti.blogspot.com (in collegamento skype)

9. Valeria Gentile http://viagginversi.com/

10. Davide Corriga – Consulta dei giovani di Bauladu

11. Monica Mureddu http://www.sardiniainnovation.it/ (in collegamento skype)

12. Giovanni Sedda – http://www.portalesardegna.com/

13. Antonio Iatalese – Consulta giovani Oristano

14. Lino Cianciotto – START-VL srl unipersonale www.startvl.it Modello START: una metodologia per la certezza delle fonti nel settore del turismo”

15.Alessandro Vagnozzi – Giovani Imprenditori di Confindustria Oristano www.assindor.it

16. Luca Secchi, Ing. Assessorato Regionale Turismo – SardegnaTurismo Evoluzione: la nuova piattaforma del turismo regionale verso Open Linked Data, semantic web e web 2.0

17. Nicola Cireddu, 19 anni, Studente in Economia e Gestione Aziendale a Cagliari

17 Nicola Cireddu, 19 anni, Studente in Economia e Gestione Aziendale a Cagliari

20. Alessandra Polo – Community & Content Manager Marenostrum – Quotidiano online di eventi, notizie e turismo in Sardegna

21. Alessio Mura e Michela Atzori www.associazioneroots.it

22. Fabio Carta – KUNTRA live&events www.kuntra.it

23. Claudio Simbula – pubblicista e blogger, (presunto) interaction designer www.iosperiamoche.it

È possibile seguire in diretta l’evento, o in streaming qui su TagSardegna o via twitter con l’ashtag #tagsardegnacamp.

Mentre, per trovare informazioni sulla giornata di venerdì 14, oltre che su questo blog e il sito dell’Associazione BES, si può navigare anche sui siti e portali dei nostri media partner:

Una regione come la Sardegna, in qualità di meta turistica preferita da migliaia di persone, ha il dovere morale di rigenerarsi costantemente per risultare sempre accogliente e interessante.

Sulla scia del progresso e dell’innovazione continua nasce l’idea Alghero QR, un progetto pensato per vivere un’esperienza alternativa all’interno della città di Alghero e fornire informazioni e servizi utili ai turisti.

Un progetto sardo, dedicato a una città della Sardegna stessa.

Un progetto che utilizza principalmente due tecnologie: telefonini intelligenti (smartphone) e codici QR.

Perché gli smartphone? Perché questo tipo di cellulari (iPhone, Blackberry, HTC e altri con sistema operativo Android, Nokia più evoluti..) sono apparecchi dotati di GPS, possono connettersi a Internet ed è possibile installare al loro interno programmi di ogni tipo. Sempre più turisti e utenti usano gli smartphone durante i loro viaggi, scattando foto e condividendole su Internet in tempo reale, utilizzando le mappe grazie al GPS, connettendosi a Foursquare o altri siti che sfruttano la geolocalizzazione, leggendo recensioni sui posti da visitare. Il cellulare intelligente diventa un mezzo per vivere una vacanza intelligente.

E, inoltre, questi apparecchi possono leggere i codici QR, grazie all’installazione di un apposito programma assolutamente gratuito.

Cosa sono i codici QR? I codici QR, detti codici bidimensionali, sono un’evoluzione dei codici a barre.

Al loro interno è possibile inserire link a siti internet, messaggi testuali, link a video o mp3. Ogni codice può essere letto/decodificato grazie a una semplice foto con il proprio smartphone. Una volta fotografato, il codice QR “rilascia” le informazioni che contiene, rendendole visibili all’interno del cellulare. In sostanza, rappresenta una connessione effettiva tra il mondo reale e quello digitale. A questo link, una spiegazione del funzionamento dei codici QR code.

Creare un codice QR è un processo assolutamente gratuito. Una volta realizzato, esso può essere stampato su carta o impresso su qualsiasi tipo di superficie. Per questo, si tratta di un mezzo economico e di facile diffusione. Ed è proprio per questo che i suddetti codici, già popolarissimi in Giappone, stanno venendo utilizzati sempre più anche in Europa e negli Stati Uniti.

Gli smartphone, ormai sempre più diffusi, rappresentano la “chiave” per la lettura dei codici QR. In sostanza è come avere una “bacchetta magica” che permette di leggere questi “codici segreti”, decifrandoli e usufruendone al meglio.

Dunque, come funziona Alghero QR? In sostanza, all’interno della città di Alghero verranno posizionati dei codici QR in punti strategici (posizionati con intelligenza, si intende. Nessun vandalismo su monumenti o altro). Questi codici avranno al loro interno informazioni sulla città, filmati, audio guide e altri contenuti digitali. Essi potranno trovati casualmente dai turisti o inseriti all’interno di un percorso più preciso da suggerire.

Facciamo un rapido esempio. Mettiamo che un turista passi davanti a una delle torri presenti sul lungomare di Alghero. La Torre dei Cani, magari. Ora, il turista non ha con sé una guida e non ha idea di cosa sia quella torre. Là vicino, su una piccola colonna, è però presente un codice QR. Il turista lo vede, lo fotografa con il suo cellulare, il codice viene decodificato, il cellulare si connette a Internet e sullo schermo appare un video che racconta la storia della Torre dei Cani, spiegando il perché del suo nome e la sua storia. Oppure si apre una pagina web dove leggere informazioni utili. O ancora, viene lanciata una audioguida da ascoltare rapidamente.

Oppure, altro scenario. Un gruppo di amici si chiede cosa fare la sera ad Alghero. Vicino a una delle piazze principali trova un codice QR contrassegnato dalla scritta “events”. Uno di loro lo fotografa con il proprio cellulare, il codice viene decodificato e sullo schermo appare un sito dedicato agli eventi ad Alghero, dove gli amici possono leggere un elenco dei concerti, serate a tema, feste in discoteca e feste in spiaggia previste per quella notte.

Questi sono solo due dei tanti esempi d’uso del progetto Alghero QR.

I materiali a cui i codici QR rimandano possono essere scelti tra i tanti presenti sul web e dedicati alla città di Alghero (informazioni presenti sul sito della Regione Sardegna, per esempio) oppure possono essere prodotti e raccolti all’interno di un sito apposito, concepito per i dispositivi mobile (algheroqr.mobi, ad esempio).

Nel caso gli utenti non fossero dotati di un abbonamento che permette la connessione a Internet (un motivo su tutti, il roaming all’estero), si può far leva sul progetto Surf in Sardinia, che mette a disposizione aree free wi-fi in diversi punti della città di Alghero.

In questo modo si fornisce uno strumento innovativo per muoversi all’interno della città catalana, regalando a turisti e utenti un’esperienza più ricca, nuova, che permette un’esplorazione dinamica e divertente.

Per rendere più semplice la riconoscibilità dei codici QR, si è pensato di affiancare loro degli “isotypes”, ovvero delle icone simili a quelle dei segnali stradali. Così, i codici che contengono informazioni turistiche avrebbero una “i” vicina, quelli che suggeriscono ristoranti avrebbero accanto l’immagine di un cuoco stilizzata, e così via, rendendo la loro decifrazione più agevole.

Seguendo un percorso creato con i codici QR il turista diventa a tutti gli effetti esploratore e può contare su un mezzo in più per vivere pienamente la città.

Alghero QR non si esaurisce puntando solo sull’aspetto informativo.

All’interno del progetto è stato inserito un uso “non convenzionale” dei codici QR. Accanto ai codici informativi, facilmente ritrovabili e appositamente segnalati, nei punti più nascosti della città saranno posizionati dei codici “segreti”, caratterizzati da un punto di domanda. Decodificando questi codici si avrà la possibilità di vincere premi speciali e partecipare ad eventi esclusivi, come cene, aperitivi, esposizioni, concerti. Tutte iniziative assolutamente segrete, alle quali avere accesso solo tramite questi particolari codici.

In questo modo si alimenta l’aspetto ludico e si avvia una sorta di “caccia al tesoro” per le vie di Alghero, capace di coinvolgere chiunque.

Questo è, in sintesi, il progetto AlgheroQR. Al momento il concept si trova in una dimensione “beta”, in attesa di un forte input che ne permetta la realizzazione. Che, tra l’altro, non sarebbe affatto difficile e porterebbe Alghero ad essere la prima città ad ospitare un simile progetto in Italia, totalmente dedicato al turismo e a misura di turista.

Il progetto è stato studiato per rispondere agli interrogativi che possono sorgere (Come spiegare il funzionamento dei codici? Come fornire il programmino gratuito per leggerli? Come far connettere gli smartphone al web? ecc ecc). Per chi volesse saperne di più, di seguito una breve presentazione dell’idea, alla fine della quale sono presenti i miei contatti.

Va da sé che il progetto risulti adattabile anche ad altre città (CagliariQR, OlbiaQR, Castelsardo QR..). Bisogna solo.. volerlo.

E credere in una Sardegna innovativa, accessibile e all’avanguardia, che punti sull’intelligenza e la diffonda.

Questo pomeriggio h. 17.30 presso la Facoltà di Scienze Politiche di Cagliari Alberto Cottica presenterà il suo libro Wikicrazia.

Alberto (che ho avuto modo di conoscere al TagBoCamp l’anno scorso) è un economista e animatore di Kublai, ambiente di progettazione pensato per i creativi e orientato allo sviluppo locale, nonché musicista e cofondatore dei Modena City Ramblers.

Wikicrazia è invece un libro scritto in crowdsourcing. L’autore, infatti, dopo aver fatto una prima stesura dell’opera ha deciso di pubblicarla nel suo blog e metterla in condivisione con gli utenti di internet. Questi hanno avanzato le loro proposte, fatto critiche, dato consigli e pareri su ciò che leggevano, di cui ovviamente Alberto ha tenuto conto. Il risultato lo potete leggere voi stessi nelle pagine del libro.

L’obiettivo di Wikicrazia è aiutare chiunque lo voglia a diventare protagonista delle politiche pubbliche e questo secondo Alberto Cottica può servire a cambiare il mondo.

“Se vuoi cambiare il mondo, devi attivare le persone. Soltanto il concorso di moltissime persone molto diverse tra loro, quando si incanala in una direzione comune, riesce a produrre cambiamento. E il cambiamento sarà tanto più profondo quanto più queste persone saranno attive, motivate, creative, non semplici pedine manovrate da leader carismatici”.

Il libro è composto da tre parti.

Nella prima l’autore si domanda “cosa c’è che non va nelle politiche pubbliche” suggerendo anche una soluzione, cioè quella di “mobilitare e valorizzare i cittadini comuni per progettare (e se possibile attuare) insieme le politiche pubbliche, aiutandoli a coordinarsi su Internet”.

Nella seconda parte si parla di come progettare queste “politiche pubbliche wiki” utilizzando sei principi da tenere presente, principi che lo stesso Cottica dice di aver imparato sulla propria pelle.

La terza parte è dedicata a un ipotetico futuro in cui le politiche wiki diventano una modalità normale di azione per lo Stato.

Nel libro inoltre non mancano esempi di esperienze e casi di successo nell’attuazione di politiche pubbliche al tempo del web che aiutano il lettore, anche il meno esperto, a capire che tutto ciò di cui Alberto parla può essere effettivamente messo in pratica.

L’autore, all’incontro di questo pomeriggio, discuterà di tutto ciò con l’imprenditore ed ex presidente della Regione Sardegna Renato Soru e con la sociologa Aide Esu.

Chi organizza l’incontro è Eutropia Sviluppo (di cui avevo parlato qui) che dice di Wikicrazia “è una visione entusiasmante di quello che le politiche pubbliche potrebbero diventare nell’era di Internet: la mobilitazione di una intelligenza collettiva, attraverso la collaborazione creativa tra gli amministratori, le organizzazioni noprofit, e soprattutto migliaia e migliaia di cittadini”.